martedì, gennaio 20, 2009

Esami - Secondo bimestre

Piccolo inframezzo sui miei esami. Beh, questo semestre, dopo un primo brillante, ho fatto schifo, non imbroccandone nemmeno uno. Colpa un po` mia, un po` dei problemi che si sono venuti a creare.

Purtroppo, ora non si può fare altro che godersi la vacanza qui, tornare a Shanghai belli carichi, e ridarli tutti. Considerando che sono quattro, di cui due mi fanno schifo, credo che non sarà affatto facile.

Viaggio in Giappone - Secondo giorno

Beh, oggi, dopo essermi finalmente abituato all`aria di Kyoto, sono riuscito a vedere un bel po` di cose.

Con la metro, qui in Giappone inspiegabilmente costosissima (un paio di euro a corsa), mi dirigo al Palazzo Imperiale, la vecchia dimora dell`imperatore quando Kyoto era ancora capitale del Giappone. I giardini interni sono subito molto carini, gli spazi molto ampi. Arrivo di fronte all`ingresso delle stanze imperiali e mi viene detto che serve un permesso rilasciato da non so quale ufficio per entrare. Tre minuti e mi rendo conto che questo edificio si trova all`interno del palazzo stesso.Facciamo come dicono i nippi, prendiamo il visto ed entriamo. L`unico peccato e che la visita in inglese sarebbeiniziata solo due ore dopo.

Vado allora, sempre con la costosissima metro, al castello di Nijo, non molto lontano. Bellissimo. Intendo il meraviglioso cartello con la scritta "Today the Nijo castel is closed". Tenetevelo, il vostro castello di merda.

Torno verso il palazzo imperiale, fermandomi a mangiare in un ristorantino tipico, dove con poco meno di 1000 yen si mangia sushi fino a rimepirsi.

Arrivano le due del pomeriggio e comincia la visita al Palazzo Imperiale. Molto belli gli interni, le parti antiche, i vari tempietti sparsi all`interno. E i giardini. In Giappone ci sono i migliori giardini del mondo. Alcuni sono quelli di Kyoto.

Finita la visita passo ad un altro tempio, il Ginkakugi, che si trova su una collinetta fuori citta. Anche li, la quantita di giardini e molto superiore alla media, e fotografarli al crepuscolo e fantastico.

Trovo poi per caso la strada che porta al tempio di Eikan-do, chiamata "Il percorso della filosofia". E` una via che ispira al pensiero, attraverso i piu suggestivi sobborghi di Kyoto. Sfortunatamente alle cinque del pomeriggio il tempio aveva già chiuso. Pazienza.

Adesso, dopo un altro ristorantino tipico, doccia; e poi si decide che posto vedere stasera.

lunedì, gennaio 19, 2009

Viaggio in Giappone - Primo giorno

Appena arrivo all`aeroporto di Kansai, ad Osaka, si vede subito la superiorità degli aeroporti nipponici in confronto a quelli cinesi. Anzitutto cura nel dettaglio, comfort, e ambiente decisamente meglio organizzato.

Da li prendo un treno e mi dirigo a Kyoto, la prima città del mio viaggio. Il treno è molto comodo, non ci sono problemi o ritardi, anzi, arrivo con mezz`ora di anticipo. In Italia, manco se vendi l`anima al diavolo. Al massimo ti limiterebbe il ritardo a cinque minuti.

Uscito dalla stazione, mi dirigo all`albergo, e siccome la mia mappa del luogo fa schifo, non ho la minima idea di dove mi trovo. Fortunatamente, in Giappone, quasi chiunque mastica quelle quattro parole di inglese. Certo, finora un discorso decente sono riuscito a farlo solo con due turisti francesi e un americano, ma i giappi si fanno capire, e capiscono. Un punto a loro contro i cinesi.

Siccome val la regola che non è tutto oro quel che luccica, di cose che mi spingerebbero a dar fuoco alla città ne ho già trovate un paio. Qui in Giappone è possibile utilizzare la cartadi credito quasi ovunque, esclusi i negozietti a conduzione familiare, in cui è ovviamente necessario del contante. Contante molto difficile da trovare. Di seguito quella che chiamerò "L`Odissea del contante".

Cerco una banca, sicuro di trovarne una. In fondo, in Cina c`é una banca ad ogni sputo. Qui nemmeno l`ombra. Tutte le banche erano chiuse. Trovo normale che alle nove di sera una banca sia chiusa, ma se sei la banca del Giappone, perchè non hai un merdosissimo sportello ATM attivo sempre? Bestemmio, vado alla banca successiva, stessa storia, bestemmio ancora. Un turista americano mi dice che nei supermarket è presente sempre un ATM a cui prelevare. Che bello.Arrivo al supermarket. Vado all`ATM. Solo le carte giapponesi funzionano. E giù altra bestemmia. Ne giro tre. Tre bestemmie. Mi stufo, decido di andare a dormire senza mangiare, anche perchè avevo finito le bestemmie e non sapevo più cosa dire al prossimo ATM. Forse per disperazione, entro in un diverso supermarket, fortunatamente li il bancomat accetta la VISA. Prelevo 10000 yen, perchè la macchinetta li aveva finiti, compro quella che sarà la mia cena, e me ne torno in albergo, stanco e scazzato, tipo verso alle dieci di sera.

Adesso devo progettare l`itinerario di domani, e confido che visitando alcuni fra i templi più belli del mondo, le cose migliorino. In fondo son venuto qui per cancellarmi dalla testa tutto ciò che della Cina mi fa schifo, non voglio trovare schifezze anche qui.

Alla prossima.

giovedì, gennaio 01, 2009

Buon 2009!!!

Nuovo anno, nuovo post.
La tradizione del post del primo gennaio è una dura incombenza, ma tant'è, avevo promesso a un po' di gente di far sapere come vanno qui le cose.

Le novità sono tante, negli ultimi giorni di cose ne son successe.

Il capodanno per esempio, passato a una discoteca di nome Mao, in cui mi sono devastato le parti basse cadendo da un palchetto su cui ballavo con una ragazza di non meglio specificata etnia.
Oppure le cene festose con compagni qui e là, ad auguraci Buon Anno e tutte le solite menate.
Si spera solo in un anno un po' più fortunato. ^_^

In ogni caso, sono in rotta per gli esami. I corsi di questo semestre facevano schifo, e il professore non mi piaceva nemmeno un po'. Maledetto. A causa di ciò mi tocca fare due esami su tre, posticipandone uno a marzo. Vabbè.

Buon anno a tutti, a chi ho sentito in questi giorni e a chi no. Spiacente, ma con le varie incombenze, contattare tutti diventa una cosa impraticabile.

E ora, si torna a progettare il mio viaggio in terra nipponica.

Bye...

martedì, dicembre 16, 2008

Festa di Natale

Ieri c'è stata la Festa di Natale organizzata dal Politong.

Molto bello, c'erano tutti, italiani e cinesi, c'era così tanta gente che hanno dovuto anche mettere dei tavoli in più.
Ci sono stati balli, canti, la Tombola, varie altre cose.

Beh, ora devo scappare, diciamo che ho un mese per organizzare un viaggio in Giappone, contattare qualcuno sul posto che mi faccia da guida e passare tre esami.

Argh.

lunedì, dicembre 15, 2008

No title

I am writing an e-mail, read it, reply if you want, even if the last thing is not necessary.

Since I have known you, I spent some time with you. I was really fond of you.

Thinking about it now, I fell in love for you. Returned from my vacation, I wanted to ask to you a serious appointment.

But after it, you have not talked with me anymore. I did not understand why, even if it is now clear.

I do not neither know, for two months because, you have phoned me every day. Why has you told me so many things about you?

Above all, why you told me false things, like you do not want a boyfriend and only friends? Now are not you in a relationship? I do not understand why you have lied about many things.

I regret very much, when I thought I had finally met a beautiful person, you're gone. I really did not like this your behavior, I was really hurt.

Well, have you as a friend, I would not work, then the only hope that I do is to be happy.

No hard feelings.

domenica, dicembre 14, 2008

E tre...

Ad oggi, sono tre i mesi che ho passato qui a Shanghai.

Tante cose sono accadute, alcune belle, altre cattive. Per alcuni motivi credo che venire qui sia stata una cosa fantastica, per altri un grosso errore.

Ho avuto la possibilità di conoscere nuovi luoghi e usanze, di vedere i grattacieli di Shanghai, la Città Proibità di Pechino, le bellezze naturalistiche della Montagna Gialla.
Ho scoperto usanze carinissime, come la mania dei cinesi di regalare oggetticoli vari, sembra per portare fortuna; un po' meno carino l'uso di sputare per terra un po' ovunque.
Ho conosciuto tante persone simpaticissime, sia tra i miei compagni italiani, sia tra quelli cinesi.
... ... ...

Non so come concludere il post. Dico solo che vorrei scrivere tantissimo, ma manca la voglia.